La realizzazione di un documento come il Bilancio Sociale nasce dall’inscindibile legame esistente tra le attività dell’azienda e la funzione sociale della stessa, rispetto sia ai propri dipendenti sia alla collettività.
Un’Azienda Pubblica è valorizzata e giudicata anche dal contributo generale che riesce a proporre a tutta la collettività. Con strumenti come il Bilancio Sociale si riescono a raggruppare tutte quelle informazioni necessarie a far conoscere e valutare i risultati dell’attività aziendale nella loro dimensione sociale, ambientale ed etica.
Se il Bilancio Sociale Annuale consente di rendere conto alla fine di ogni anno dei risultati raggiunti, il Bilancio Sociale di Mandato consente di realizzare un vero e proprio bilancio complessivo di ciò che l’amministrazione è riuscita a realizzare rispetto agli impegni presi con i cittadini. Il Bilancio di Mandato costituisce il documento conclusivo di un percorso di trasparenza e di rendicontazione delle attività e dei risultati raggiunti dall’ente, che possono essere sintetizzati e valutati complessivamente solo al termine del percorso stesso.
La legittimazione del potere di amministrare le risorse comuni della collettività scaturisce dalla delega concessa dai cittadini ai rappresentanti eletti. Tuttavia in questa fase storica di scarsità delle risorse pubbliche, il complesso e articolato sistema di regole determina condizioni per cui si corre il rischio di creare meccanismi di rappresentanza che divengono sempre più autoreferenziali, generando una profonda divaricazione tra il principio del consenso e dell’opportunità politica e la capacità dell’amministrazione pubblica di rispondere ai reali bisogni della comunità.
Tra le diverse leve di intervento, la partecipazione diretta dei cittadini alle decisioni di allocazione delle risorse, in sede di bilancio preventivo, viene considerata un sistema operativo ad elevata potenzialità al fine di perseguire un miglior equilibrio tra bisogni da soddisfare e risorse limitate. Nel mondo ma anche in modo significativo in Italia, alcuni enti locali hanno colto queste opportunità ed avviato sperimentazioni di coinvolgimento dei cittadini nella costruzione del bilancio di previsione, cosiddetto “Bilancio Partecipativo” (o Partecipato). Il Bilancio Partecipativo è stato definito dall’ONU e dalla Banca Mondiale “strumento efficace di gestione pubblica”. L’obiettivo principale è proprio quello di rendere più efficace la gestione pubblica, in modo tale che l’ente locale possa rapidamente rispondere alle esigenze della società civile.
Sempre in un’ottica di rendere più efficace ed efficiente la gestione pubblica si muovono i progetti di benchmarking. Benchmarking non per “stilare classifiche” ma per misurare, valutare e verificare la propria performance e confrontarla con quella di altre organizzazioni simili per capire e gestire i fattori che determinano prestazioni superiori.